L’umanità è sempre alla ricerca di nuove fonti di energia.

La frontiera futura è la fusione nucleare, che però sembra ancora lontana dal poter essere realizzata in modo controllato con una resa energetica abbastanza alta da essere utilizzabile al di fuori di un laboratorio.

Sognare, però, è lecito: immaginiamo di progettare la fonte di energia ideale.

Immaginiamo di poter realizzare una grande centrale a fusione, di alimentarla con una scorta di “combustibile” abbastanza grande da soddisfare i bisogni energetici dell’umanità per i prossimi millenni. Per evitare i rischi legati alla fusione nucleare, potremmo costruire questa centrale in orbita, ad una distanza di sicurezza dalla superficie terrestre, e realizzare sulla Terra dei dispositivi in grado di raccogliere l’energia prodotta e immagazzinarla, così che possa essere usata al momento del bisogno.

Sarebbe ancora più bello se questi dispositivi di raccolta dell’energia non avessero bisogno di controllo umano diretto, fossero in grado di autoassemblarsi e ripararsi da soli, così da poterne disporre in gran numero e ovunque ci fosse bisogno di energia.

E se tutto questo potesse essere realizzato a basso costo, con tecnologie già disponibili oggi e a basso impatto ambientale, sarebbe davvero un bel sogno.

Chissà perché, ma ho la vaga sensazione che qualcosa del genere esista già…

Sole e alberi