La Lista dei desideri
di Luca Fornasari
Lista personale di proposte per lasciare il mondo un po’ migliore di come lo ho trovato.
Le mie idee (come, penso, quelle di tutti) crescono con me, man mano che approfondisco e mi confronto con gli altri. Per questo questa lista è in evoluzione, e la aggiornerò via via che faccio mie nuove idee o mi rendo conto che devo rivedere le proposte che avevo fatto. E sempre per questo motivo sono benvenuti commenti, suggerimenti, segnalazione di errori o proposte alternative, anche perché non sono un tuttologo e su ogni argomento ci saranno molte persone più esperte di me: trovate i miei contatti in fondo alla pagina.
Le radici
Equità
Vorrei un mondo in cui ciascun individuo, sia delle generazioni attuali che delle generazioni future, abbia le stesse possibilità di godere della vita e del nostro Pianeta, di istruirsi e di partecipare alla vita sociale, politica ed economica dell’umanità.
Vorrei che l’umanità si facesse carico di rimuovere gli ostacoli che limitano la possibilità di raggiungere questi obiettivi.
Vorrei che l’umanità di facesse carico di porre limiti alle attività umane affinché queste possibilità continuino ad essere garantite a tutti gli individui, sia delle generazioni attuali che di quelle future, in particolare assicurando che l’ambiente, le risorse naturali e il patrimonio culturale siano preservati affinché le generazioni future possano goderne almeno tanto quanto la generazione attuale.
Vorrei istituzioni democratiche dove ciascuno abbia le stesse possibilità di rappresentare e decidere da chi farsi rappresentare, di partecipare alla formazione di proposte e alla decisione riguardo ad esse.
Solidarietà
Vorrei che ciascun individuo contribuisse a realizzare l’obiettivo di equità, prima di tutto in base a quanto sfrutta le risorse naturali, in secondo luogo in base al reddito di cui gode.
Libertà
Vorrei che ciascuno fosse libero di fare ciò che vuole, a condizione che questo non vada a limitare la libertà altrui, e non vada contro gli obiettivi di equità o solidarietà.
Semplicità
Vorrei che le norme che regolano la vita delle persone fossero le più semplici possibili che possano garantire gli obiettivi di equità, solidarietà e libertà.
Trasparenza
Vorrei che tutte le informazioni riguardanti i processi decisionali delle istituzioni pubbliche e l’uso delle risorse pubbliche siano accessibili a tutti, gratuitamente e nel modo più semplice e immediato possibile.
Mondo
Riscrivere la Carta delle Nazioni Unite
L’ONU è nata per evitare di risolvere i conflitti internazionali con la guerra, ma troppo spesso la sua azione è inefficace a causa del potere di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, che ricoprono questo ruolo solo in virtù di aver vinto la seconda guerra mondiale quasi ottanta anni fa.
Per questo vorrei che fosse rimosso il ruolo di membro permanente del Consiglio di Sicurezza.
Carbon tax
Per ridurre le emissioni di gas serra credo che occorra istituire una carbon tax, di importo via via crescente negli anni, su qualsiasi uso di combustibili fossili o altra emissione di gas serra. Attraverso il denaro ricavato dalla carbon tax occorrerà incentivare la trasformazione del sistema produttivo in modo da fornire alternative accessibili ai combustibili fossili.
Vedi anche il post Sviluppo insostenibile.
Ridurre la sovrappopolazione
È necessario che i paesi del mondo si sforzino di limitare la sovrappopolazione, senza per questo limitare la libertà personale. Penso che questo obiettivo si possa raggiungere garantendo alle donne libertà di scelta riguardo alla loro vita e alla loro famiglia, garantendo, in particolare nei paesi dove oggi il tasso di natalità è maggiore, l’accesso da parte di tutti, e in particolare delle donne, all’istruzione, al mondo del lavoro, all’assistenza sanitaria, compreso l’informazione e l’accesso a contraccezione.
Vedi anche il post Sviluppo insostenibile.
Libertà di scelta sulla propria vita e il proprio corpo
Credo che ciascuno debba essere libero di decidere della propria vita, e quindi credo che l’eutanasia dovrebbe essere legale là dove è frutto di una libera scelta consapevole e ragionata.
Credo che ciascuna donna dovrebbe essere libera di decidere se portare o no a termine una gravidanza, e la società dovrebbe garantire l’accesso ad un aborto sicuro e gratuito.
Europa
Rivedere i trattati
- Togliere il potere legislativo al Consiglio dell’Unione Europea, lasciandolo solo al Parlamento
- Eleggere il Parlamento Europeo attraverso liste transnazionali
Piano energetico europeo
Credo che una corretta pianificazione energetica andrebbe fatta in questo modo:
- Stimare il fabbisogno atteso di energia per i prossimi 30 anni
- Elencare:
- tutte le possibili misure volte a ridurre il consumo energetico, stimandone per ciascun anno l’effetto di riduzione del consumo, e gli impatti ambientali, sociali ed economici, anche di lungo periodo; tra queste misure devono rientrare anche quelle che comportano una limitazione della crescita economica e di conseguenza una riduzione del fabbisogno atteso di energia;
- tutte le attuali fonti di energia, stimandone per i prossimi anni la produzione attesa di energia, e gli impatti ambientali, sociali ed economici, anche di lungo periodo, legati al mantenerle in funzione, o in alternativa alla loro dismissione;
- per tutte le possibili fonti di energia, tutti i possibili interventi che è possibile realizzare, comprese tutte le possibili localizzazioni degli impianti di grandi dimensioni, e per ciascuno di essi, per ciascun anno, stimare la produzione attesa e gli impatti ambientali, sociali ed economici, anche di lungo periodo.
- Stabilire un criterio per confrontare tra loro gli impatti ambientali e sociali
- Scegliere la combinazione di misure, fonti attuali e future che abbia il minor impatto ambientale e sociale, che permetta di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni stabiliti a livello internazionale ed europeo, che sia in grado di coprire il fabbisogno atteso, e che sia realizzabile dal punto di vista economico.
Piano europeo dei trasporti
Come per l’energia, credo che anche per i trasporti su media e lunga distanza sia necessaria una pianificazione a livello europeo, svolta in modo analogo alla pianificazione energetica, individuando cioè la combinazione di misure e infrastrutture che abbia i minori impatti ambientali e sociali.
Accordi di importazione a tutela dei diritti ambientali e sociali
I nostri paesi “occidentali”, di prima industrializzazione, stanno ricorrendo pesantemente all’importazione di prodotti - spesso non prodotti finiti ma semilavorati o materie prime - da paesi di più recente industrializzazione, dove la manodopera costa meno e soprattutto i vincoli ambientali e sociali sono meno rigidi. Occhio non vede, cuore non duole, insomma. Questo ha anche l’effetto di far sembrare “virtuose” le nostre economie, quando in realtà non lo sono: ci teniamo le produzioni a minor impatto ambientale, sembrando ecologici, quando in realtà abbiamo solo spostato altrove le parti più impattanti della produzione, in luoghi dove il loro impatto si moltiplicherà.
Questa delocalizzazione della produzione ha anche il pesantissimo effetto di creare disoccupazione nei nostri paesi, e costringere le nostre imprese a subire una concorrenza sleale da parte di imprese in altre parti del mondo che possono fare profitto senza i vincoli a cui le nostre devono sottostare.
E’ necessario, secondo me, che a livello europeo qualsiasi accordo di importazione preveda che vengano importati esclusivamente beni e servizi da paesi con tutele ambientali e sociali almeno equivalenti a quelle europee, oppure da imprese che garantiscano queste tutele alla comunità dove operano.
Vedi anche il post Sviluppo insostenibile.
Carbon tax
Nell’attesa di poterla applicare a livello mondiale, dovremmo applicarla almeno a livello europeo, aggiornando il meccanismo ECTS ed estendendolo a qualsiasi uso di combustibili fossili o altra emissione di gas serra.
Pareggio di bilancio
Dobbiamo sanare le nostre economie dalla dipendenza dalla crescita, arrivando al pareggio di bilancio. Finché i nostri bilanci si chiuderanno con un deficit, avremo bisogno di crescita economica per poter pagare i nostri debiti l’anno successivo e continuare ad avere i finanziamenti che ci servono, ma così ci costringiamo a chiedere sempre di più dal Pianeta, e prima o poi il Pianeta ci dirà basta - e in tante piccole e grandi cose ce lo sta già dicendo. Se ci liberiamo del deficit saremo liberi di scegliere se crescere o no, e potremo decidere di farlo solo se e quanto l’innovazione tecnologica ci consentirà di farlo riducendo nel contempo gli impatti.
Vedi anche il post Sviluppo insostenibile.
Norme sulla sperimentazione sugli animali
Credo che la tutela della salute umana possa giustificare l’uso di animali nella ricerca scientifica, nei casi dove questo è indispensabile, nel rispetto delle attuali norme. Non sono quindi d’accordo nel modificare in senso più restrittivo le attuali norme che regolano l’uso di animali nella ricerca scientifica.
Agricoltura
Credo che occorra spingere l’agricoltura verso pratiche agricole meno impattanti rispetto ad oggi, ad esempio riducendo l’uso di pesticidi e favorendo pratiche che garantiscano la maggiore biodiversità possibile.
Non sono contrario a priori all’uso di organismi geneticamente modificati, nei casi in cui sia dimostrata la sicurezza nel loro uso e impatti ambientali ridotti rispetto alle alternative non OGM.
Italia
Consumo di suolo zero
Vietare l’ulteriore consumo di suolo, senza eccezioni, nemmeno per infrastrutture pubbliche. Qualsiasi nuova struttura dovrà essere realizzata su suolo già edificato.
Vedi anche il post Sviluppo insostenibile.
Piano energetico nazionale
Vedi Piano energetico europeo: nell’attesa di realizzarlo a livello europeo, lo realizzerei almeno a livello nazionale.
Piano nazionale dei trasporti
Vedi Piano europeo dei trasporti: nell’attesa di realizzarlo a livello europeo, lo realizzerei almeno a livello nazionale.
Cancellare i sussidi ambientalmente dannosi
Come richiesto dal report di Legambiente, programmare la cancellazione, nel più breve tempo possibile, di tutti i sussidi ambientamente dannosi, diretti e indiretti.
Modificare la legge elettorale
Il Parlamento dovrebbe essere eletto tramite un sistema proporzionale puro, con indicazione delle preferenze nella lista dei candidati. Tutte le liste che si presentano dovrebbero raccogliere le firme per presentarsi, anche quelle legate a gruppi già in Parlamento.
Permettere la raccolta firme con firma digitale, come richiesto ad esempio dalla Lista Referendum e Democrazia.
Permettere il voto fuori sede, come richiesto ad esempio da Io Voto Fuori Sede.
Cancellare la questione di fiducia
A mio parere, un governo che pone una questione di fiducia al Parlamento lo sta ricattando. Vorrei quindi che fossero modificati i regolamenti di Camera e Senato e la legge 400/88 eliminando la possibilità di ricorrere a questo stratagemma.
Se il problema è che senza la questione di fiducia i lavori al Parlamento rimangono impantanati, allora occorre modificare il regolamento di Camera e Senato per impedire l’ostruzionismo, ma il potere legislativo deve restare nelle mani del Parlamento, non del Governo.
Sanità gratuita, pubblica, uguale per tutti
- Eliminare il ticket, spostando questa entrata nelle imposte sul reddito o nelle tasse di concessione di risorse, in modo da semplificare le entrate dello Stato (obiettivo di semplificazione) e non far ricadere solo sui malati il costo delle loro cure (obiettivo di equità e solidarietà).
- Le prestazioni erogate privatamente non devono poter essere prenotate con tempi di attesa inferiori a quelli della prima prestazione analoga disponibile attraverso la sanità pubblica (obiettivo di equità).
- Abolire le assicurazioni sanitarie: l’assistenza sanitaria deve essere garantita a tutti indipendentemente dal reddito o dalla situazione lavorativa (obiettivo di equità).
La gestione della sanità deve tornare ad essere nazionale anziché regionale. È ingiusto che alcune regioni forniscano servizi che altre non forniscono, o li forniscano con diversi livelli di qualità.
Credo che non dovrebbero essere erogati con soldi pubblici trattamenti la cui efficacia non è stata dimostrata scientificamente, e nessun prodotto o trattamento dovrebbe poter essere commercializzato pubblicizzando proprietà terapeutiche non dimostrate scientificamente.
Istruzione gratuita
- Abolire le tasse di iscrizione, anche se minime, per tutti gli ordini di scuola fino alle scuole superiori.
- Fornire i libri di testo a spese dello Stato.
- Per ciascun corso di laurea, fornire un adeguato numero di borse di studio, assegnate in base al merito, che coprano le tasse di iscrizione e forniscano un reddito sufficiente a coprire tutte le spese di vitto e alloggio.
Tutti questi sono costi ora sostenuti dalle famiglie: di conseguenza chi è più ricco ha maggiori possibilità di istruirsi. Finanziando questi costi con le tasse sull’uso delle risorse e con le imposte sul reddito si va, in modo semplice ed efficace, in direzione di una maggiore equità e solidarietà.
Formazione e reclutamento degli insegnanti
Uniformare gli attuali corsi per l’acquisizione dei CFU per l’insegnamento e corsi di specializzazione sul sostegno in una serie di corsi di laurea magistrale (o master) biennali per l’abilitazione all’insegnamento.
Per l’accesso a questi corsi dovrebbe essere prevista una prova che permette l’accesso al corso al superamento di una soglia minima. Il Ministero dell’Istruzione dovrebbe indivduare il numero di docenti che saranno necessari per ciascuna classe di concorso per coprire tutti i posti che si renderanno vacanti due anni dopo, e garantire lo stesso numero di borse di studio da assegnare agli iscritti ai corsi che hanno ottenuto i risultati migliori nella prova d’accesso, affinché possano frequentare gratuitamente il corso.
Le supplenze che dovessero rendersi necessarie verranno affidate ai partecipanti al corso, che verranno valutati dal comitato di valutazione della scuola e da un docente tutor individuato all’interno della scuola, e questa valutazione farà parte della valutazione complessiva del corso. Il corso sarà organizzato in modo di permettere il lavoro di docente, e le supplenze saranno retribuite nella stessa misura di un docente neoimmesso in ruolo.
Al termine del corso verrà stilata una graduatoria di chi ha superato l’esame finale, e il Ministero assumerà a tempo indeterminato da questa graduatoria un numero di docenti sufficiente a coprire tutti i posti vacanti su quella classe di concorso. In questo modo le supplenze che rimarranno dovrebbero essere solo quelle temporanee, ad esempio per malattia, gravidanza o aspettativa.
Tutti quelli che supereranno l’esame finale, anche quelli non assunti, avranno l’abilitazione all’insegnamento, valida per insegnare anche nelle scuole non statali.
Pensioni
Le pensioni dovrebbero avere lo scopo di garantire una vita dignitosa a chi non può più lavorare, non di cristallizzare le differenze di ricchezza.
Di conseguenza io credo che l’importo della pensione dovrebbe essere uguale per tutti e sufficiente a vivere una vita dignitosa.
Se abbassare le pensioni troppo alte non è sufficiente ad alzare le pensioni ora troppo basse, le risorse vanno prese dalle tasse sullo sfruttamento delle risorse e dalle imposte sul reddito.
Salario minimo
Vorrei che fosse stabilito un salario minimo, come ad esempio nella proposta di legge di Possibile.
Indennità di disoccupazione
Il reddito di cittadinanza, erogato attraverso una carta apposta, è una misura discriminatoria nella quale la carta diventa il “marchio di povertà”.
Reddito di cittadinanza e indennità di disoccupazione dovrebbero essere unite in una unica indennità di disoccupazione, erogata tramite versamento sul conto corrente di chi la percepisce, senza vincoli sull’utilizzo dei soldi, e dovrebbero esserne titolari tutti i maggiorenni che non lavorano e non ricevono una pensione.
In modo simile a quello che accade ora, chi riceve l’indennità di disoccupazione deve essere disponibile ad accettare proposte di lavoro, e al terzo rifiuto perde l’indennità. Inoltre l’indennità dovrebbe essere negata a chi ha commesso, intenzionalmente, reati contro la pubblica amministrazione.
Per coprire l’eventuale ulteriore costo, i soldi vanno presi dalle tasse sullo sfruttamento delle risorse e dalle imposte sul reddito.
Sicurezza stradale
- Togliere l’obbligo di segnalazione e di visibilità degli autovelox: altrimenti chiunque può superare i limiti e rallentare solo davanti all’autovelox.
- Togliere l’obbligo di dispositivi antiabbandono: si impone una spesa non trascurabile alla quasi totalità delle famiglie per ridurre il rischio di un abbandono che, per quanto tragico, è comunque rarissimo.
Giustizia
Una giustizia che, per non correre il rischio di commettere errori, finisce per lasciare impuniti i reati, non è giustizia, è spreco di risorse. Processi che durano anni, che finiscono in prescrizione, donne che vengono uccise dall’uomo che avevano già più volte denunciato sono segno che è necessario aumentare l’efficacia e la velocità del sistema giudiziario. Che venga chiamata prescrizione o improcedibilità, lasciar cadere nel vuoto i processi che durano troppo a lungo è solo alleviare il sintomo anziché risolvere la causa, ed è comunque una ingiustizia nei confronti delle vittime dei crimini rimasti impuniti. Occorre che chi è competente in materia vada a individuare quali sono le misure che renderebbero più efficace e rapida l’azione del sistema giudiziario che allo stesso tempo abbiano il minor effetto negativo in termini di rischio di errori giudiziari o compressione dei diritti degli indagati o imputati.
Le forze dell’ordine devono essere messe nelle condizioni di svolgere la loro azione in modo efficace, anche con un aumento di risorse là dove risultassero carenti. Allo stesso tempo la loro azione deve avere la massima trasparenza, e a questo scopo, tra le altre cose, è necessario che gli agenti siano sempre identificabili quando in uniforme, ad esempio con i numeri identificativi per gli agenti in tenuta antisommossa.
Semplificazione
Fare una ricognizione, presso tutte le amministrazioni pubbliche, di tutti gli obblighi burocratici richiesti a persone fisiche e giuridiche per esercitare i loro diritti, assolvere i loro doveri o svolgere le loro attività, e semplificare tutti quelli che si possono semplificare senza ledere in modo significativo i diritti di nessuno.
Abolire tutte le imposte di bollo. Spostare queste entrate dalle imposte di bollo alle tasse sullo sfruttamento delle risorse e alle imposte sul reddito, in modo da avere un minor numero di passaggi burocratici da svolgere.
Gli incentivi devono essere erogati sotto forma di contributo pubblico all’acquisto di beni e servizi, non sotto forma di detrazioni fiscali, che vanno a complicare inutilmente la dichiarazione dei redditi, e non possono essere goduti allo stesso modo da tutti.
Abolire la lotteria degli scontrini.
Abolire la figura di “docente esperto”, come richiesto dalla petizione di Professione Insegnante.
Eutanasia legale
Approvare la proposta di legge sull’eutanasia legale.
Emilia-Romagna
Consumo di suolo zero
Nell’attesa di realizzarlo a livello nazionale, lo realizzerei almeno a livello regionale.
Piano regionale dei trasporti
Vedi Piano europeo dei trasporti: nell’attesa di realizzarlo a livello europeo o nazionale, lo realizzerei almeno a livello regionale.
Trasporto pubblico locale gratuito
Il trasporto pubblico locale dovrebbe essere gratuito, finanziato tramite le tasse sullo sfruttamento delle risorse e le imposte sul reddito.
Sanità gratuita e pubblica
Nell’attesa di realizzarla a livello nazionale, la realizzerei almeno a livello regionale.